Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Erik

Curse

Le paure si addensavano, si rincorrevano nella sua mente ad una velocità impressionante, pronte a collidere l'una con l'altra.  Da un lato, la paura di morire , l'orrore per l'avanzare inesorabile di quella mutazione, divenuta una lenta condanna. Se normalmente non avrebbe dato peso allo spettro della morte nella sua vita, tutt'altra storia è dover combattere quella partita impari come il silenzioso spettatore di una corruzione che avanza, un centimetro di pelle alla volta.  Senza scelte, senza vie di uscita. Se non bastasse questa consapevolezza, il resto del mondo sembra ben disposto a rinfacciare a quello strano fenomeno da baraccone l'orrore che è capace di provocare loro. Perché, come disse a quella donna a China Town " La gente ha già abbastanza scazzi, non ha voglia di trovarsi la morte sbattuta in faccia per la strada" . Un po' come certi panni sporchi, che andrebbero lavati in casa, con discrezione.  Ed alla fine, alla fin...

Crossroads

Lascia ciondolare le gambe nel vuoto, così seduta pigramente sulla ringhiera di una scala antincendio, con un sigaro per le mani e la schiena curva. E' notte fonda, i vicoli sono silenziosi, scuri.  Di tutto il silenzio ed il buio che la circonda, lei scruta un pertugio in particolare, una semplice porta finestra chiusa su di una stanza buia. A dire il vero, tutto quell'appartamento ha l'aria di un luogo vuoto, sfitto.  Lei se ne sta lì, a scrutarlo nonostante tutto a distanza, con quell'aria assorta e distante, in un certo senso incredula, inseguendo fantasmi di figure assenti con le labbra strette fra loro, con un groppo alla gola.  Perché stavolta non ha più una scappatoia, un via di fuga, una qualsiasi forma di controllo: Erik se n'è andato, in qualche luogo dove lei non potrà più raggiungerlo, spiarlo o semplicemente controllare che stia bene da cauta distanza. L'unica cosa rimasta ad attenderla, in quelle quattro mura, sono i ricordi.  R...