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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mark

Hold On

Sono le tre di notte, nell'infermeria dell'Hub. C'è un silenzio assoluto, che stona col chiasso assordante che giusto ventiquattro ore prima o poco più ha animato quello stesso luogo: i commenti trascinati di Galen , le parole schiette di James , la voce pacificatrice di Armag , le frecciatine di Chloe , il sarcasmo amaro di Eldred . Ognuno di loro pronto a reagire in maniera diversa, di fronte alla consapevolezza di aver fallito. Come Jed, che ora è stabilizzato e dorme in quella brandina, di cui segue i parametri vitali, lasciando che il *bip* continuo le riempa la testa di qualcosa di diverso dalle parole degli altri.  Ha mentito .  Ha mentito a Jed quando gli ha assicurato che non avrebbe alzato le dosi di morfina. Nonostante sia "uno stronzo ed un coglione" , è ancora lì a pensare che alla fine non è arrabbiata con lui e che nemmeno lui dovrebbe esserlo. Ha mentito ad Heck , quando lasciandosi accompagnare docilmente dai suoi tentacoli ha prom...

Unsend letter

Caro Mark, Non so nemmeno perché mi ritrovo a scrivere, sapendo di non poterti inviare un cazzo.  Puro esercizio di stile o l'illusione di poterti parlare ancora attraverso la carta, probabilmente. Che dire, sono una ricercata adesso...ma tu lo saprai già, alla fine. Non c'è bisogno che aggiunga nulla, è una vita che conosci meglio di me. Ricordi, quella volta che ne abbiamo parlato? Delle scelte di vita, delle questioni di principio, dei "se" e dei "ma" . Mi piace pensare che, in fondo, avessi capito dove volevo andare a parare con quel discorso, perché tutto è iniziato da poche domande, dubbi sporadici che hanno portato ad altre domande e, infine, alle risposte. Alle azioni, alle decisioni.  Gli esiti sono sotto gli occhi di tutti.  Ma mi piacerebbe che sapessi, almeno tu, che ci credo davvero. Che, Santo Barone, potrebbe prendermi un attacco di panico pure per scegliere con cosa fare colazione la mattina, tanto sono indecisa nella vi...